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20 Dec
20Dec

Intervista all’Avv. Patrick Fini, titolare dello Studio Legale Fini, Lugano

NEWSLETTER LAVORO, BOSS editore, Novembre-Dicembre 2024

Cosa comporterà l’introduzione dalla legislazione in materia di fallimenti abusivi? 

Dal 1° gennaio 2025 entreranno in vigore importanti modifiche legislative per contrastare i fallimenti abusivi. Queste includono in particolare delle revisioni alla Legge federale sull’esecuzione e sul fallimento (LEF), al Codice delle obbligazioni (CO), al Codice penale (CP) e altre normative. Tra i principali cambiamenti troviamo il recupero dei crediti pubblici che, nei confronti delle aziende, dovrà seguire la via del fallimento, l’estensione della facoltà di imporre un’interdizione di esercitare un’attività anche ai procuratori e ai direttori, il rafforzamento delle segnalazioni obbligatorie alle autorità penali da parte degli uffici fallimentari e la nullità del trasferimento di una società mantello. Si tratta di un approccio coordinato su vari livelli legislativi che mira a colmare lacune normative esistenti e a ridurre gli abusi.

Può spiegarci cosa si intende per "fallimento abusivo"? 

Un fallimento può essere ritenuto abusivo, per esempio, quando una società sfrutta il procedimento fallimentare per eludere il pagamento dei propri debiti, o alcuni di essi, spesso con l’intento di continuare poi l’attività commerciale con una nuova forma giuridica, senza alcuna conseguenza. Questo fenomeno danneggia non solo i creditori ma anche l’intero tessuto economico. Altri esempi includono, in generale, anche quelli in cui può essere stata omessa la contabilità, dove può essere stata commessa una bancarotta fraudolenta o una cattiva gestione nel contesto di un fallimento, senza che tuttavia tali fattispecie penali possano emergere. 

Quali misure sono state introdotte per migliorare l’individuazione di questi abusi? 

La revisione della LEF prevede per esempio che gli ufficiali dei fallimenti abbiano l’obbligo di segnalare alle autorità penali ogni reato perseguibile d’ufficio constatato nell’esercizio delle loro funzioni. In Ticino, l’introduzione della figura del perito fallimentare già nel corso del 2019 ha portato a un aumento significativo delle segnalazioni per reati fallimentari, dimostrando l’efficacia di un approccio più strutturato e cooperativo tra le Autorità coinvolte.

 Il recupero dei crediti pubblici è stato un tema molto discusso. Cosa cambia con le nuove norme? 

Fino ad oggi, i crediti pubblici, potevano essere oggetto di una procedura esecutiva unicamente tramite il pignoramento, risultando spesso inefficaci nei confronti delle società. Con la revisione, anche questi crediti potranno essere incassati, a dipendenza del debitore, tramite una procedura di fallimento, eliminando un’importante distorsione che consentiva ad alcune società di accumulare debiti senza subire le gravose conseguenze di un fallimento. Questo cambiamento permetterà agli enti pubblici di agire più rapidamente, evitando che i debiti si accumulino. D’altra parte, vi sarà da aspettarsi un incremento delle procedure fallimentari. 

Può dare qualche esempio concreto a riguardo?  

Le nuove norme, come detto, eliminano l’esclusione del fallimento per i crediti pubblici. Questo significa che i debiti delle società relativi a imposte, tributi, tasse, imposte, premi assicurativi obbligatori, casse di compensazione AVS/AI/IPG, premi dell’assicurazione infortuni, e altre prestazioni fondate sul diritto pubblico dovranno essere oggetto di una procedura esecutiva in via di fallimento e non più come in precedenza, unicamente in via di pignoramento. 

Quali sono le novità in ambito societario per contrastare gli abusi? 

Una delle novità più rilevanti è la nullità del trasferimento di società mantello prive di attività commerciale e oberate di debiti. Queste società vengono spesso utilizzate per perpetrare abusi, trasferendo la responsabilità a terzi. La nuova norma prevede espressamente la nullità di tali trasferimenti, che era stata già sancita dalla giurisprudenza del Tribunale Federale.  Inoltre, il divieto di un opting-out retroattivo, rafforza la trasparenza e previene utilizzi illeciti. La rinuncia alla revisione limitata sarà infatti valida soltanto per l’esercizio contabile dell’anno successivo alla sua decisione e tale rinuncia sarà espressamente visibile a Registro di commercio. 

Come si prevede di gestire i recidivi, i cosiddetti “artisti del fallimento”? 

Il divieto di esercitare un’attività per una società, decretato da un’autorità penale, è stato esteso per includere non solo gli organi, ma anche altre figure operative rilevanti, come procuratori e direttori. Le autorità penali avranno maggiore capacità di collaborare con il registro di commercio per monitorare e limitare le attività di queste persone, impedendo loro di far parte degli organi di nuove società dopo dei fallimenti con responsabilità penali personali. L’Ufficio del registro di commercio procederà con la cancellazione dal Registro di commercio di tali persone. Questo strumento dovrebbe fungere da deterrente per chi abusa delle procedure fallimentari. 

Le nuove norme comporteranno costi maggiori per le aziende? 

Non necessariamente. Tuttavia, è vero che le nuove disposizioni richiedono maggiore trasparenza contabile e una maggiore responsabilità per gli amministratori, il che potrebbe tradursi in un incremento dei costi di gestione per le aziende meno strutturate. D’altra parte, queste norme favoriscono un ambiente economico più sano e competitivo. 

Cosa cambia per i creditori privati con queste nuove norme? 

I creditori privati trarranno beneficio da una maggiore trasparenza e da strumenti più efficaci per il recupero dei loro crediti. Ad esempio, nel contesto delle procedure sospese per mancanza di attivi, l’estensione del termine per corrispondere l’anticipo per la continuazione della procedura fallimentare in via sommaria da 10 a 20 giorni offrirà loro più tempo per valutare le loro opzioni. Inoltre, la possibilità che sarà introdotta di poter accedere a informazioni più dettagliate sui debitori attraverso il registro di commercio potrebbe prevenire situazioni problematiche. 

Qual è il ruolo delle amministrazioni fiscali nel nuovo sistema? 

Le amministrazioni fiscali cantonali giocheranno un ruolo nella prevenzione dei fallimenti abusivi. Dal 2025, saranno infatti obbligate a segnalare agli uffici del registro di commercio le società che omettono di presentare i conti annuali. Questa misura mira a identificare tempestivamente situazioni di criticità, evitando che società in difficoltà possano continuare a operare senza controllo e accumulare ulteriori debiti.

Qual è l’impatto atteso di queste norme sulla lotta ai fallimenti abusivi? 

Si prevede sicuramente un aumento iniziale delle procedure fallimentari, dato che i crediti pubblici provocheranno sistematicamente dei fallimenti. Tuttavia, a lungo termine, si mira a ridurre il numero di fallimenti abusivi grazie all’aumento dei controlli, delle segnalazioni penali e alla riduzione dell’attrattiva di pratiche fraudolente. L’aumento del carico dell’Ufficio dei fallimenti a seguito della modifica della legge è stato stimato del 30%. Tale tematica è oggetto di una recente interrogazione al Consiglio di stato che mira a sapere se, anche a fronte del blocco di assunzione del personale pubblico, sono comunque previste nuove assunzioni o trasferimenti interni. Allo stesso modo è stato richiesto al Consiglio di Stato se il personale fosse stato adeguatamente formato e se vi saranno degli oneri finanziari maggiori per lo Stato. Personalmente ritengo che la modifica della legge comporterà un ulteriore, importante carico per gli Uffici fallimenti e che dovrebbero essere apportati i necessari accorgimenti per evitare un rallentamento generale di tutte le procedure. 

Qui di seguito le principali novità  che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025

Le novità saranno le seguenti:  

  1. Le autorità fallimentari saranno tenute a denunciare alle autorità di perseguimento penale reati in materia di fallimento da loro constatati;
  2. Anche per i crediti di diritto pubblico, come quelli fiscali, sarà in futuro avviata un’esecuzione in via di fallimento;
  3. Il termine per corrispondere l’anticipo per l’apertura del fallimento in via sommaria è esteso da 10 a 20 giorni. La decisione di sospensione per mancanza di attivi, oltre ad essere pubblicata, dev’essere anche inviata per posta semplice a tutti i creditori noti;
  4. La consegna e l’apertura di invii postali nella procedura di fallimento sarà disciplinata dalla legge, l’ufficio fallimenti potrà ricevere e leggere la corrispondenza del debitore, quest’ultimo ha diritto ad assistere alla sua apertura;
  5. Estensione della facoltà di imporre un’interdizione di esercitare un’attività a tutte le persone che ricoprono una funzione iscritta nel registro di commercio, in particolare anche ai procuratori e ai direttori;
  6. Le interdizioni di esercitare un’attività iscritte nel casellario giudiziale (p. es. in seguito a reati in materia di fallimento) saranno in futuro comunicate all’Autorità federale di alta vigilanza sul registro di commercio, al Dipartimento federale di giustizia e polizia e infine all’Ufficio federale del registro di commercio;
  7. L’Ufficio del registro di commercio dovrà procedere alla cancellazione della persona interdetta dal Registro di commercio;
  8. Il trasferimento di azioni o di quote sociali sarà considerato nullo se la società è oberata di debiti, non esercita più alcuna attività commerciale e non dispone più di attivi realizzabili. La nuova normativa impone agli uffici dei registri di commercio di agire se hanno un sospetto fondato che un trasferimento di azioni sia nullo;
  9. La rinuncia retroattiva alla revisione limitata (il cosiddetto opting-out retroattivo) sarà vietata. Tale rinuncia, con la relativa data di inizio, sarà visibile a Registro di commercio;
  10. Sarà introdotta la possibilità, aperta al pubblico e online, di cercare persone nel registro di commercio, con particolare risalto a quelle che hanno fatto parte in qualità di organi a società fallite;
  11. Infine, in futuro, le amministrazioni fiscali cantonali saranno tenute a comunicare agli uffici del registro di commercio, quando una società omette di depositare il conto annuale previsto dalla legge.

Avv. Patrick Fini